Ruby-Ter, Silvio Berlusconi indagato per corruzione in atti giudiziari

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23 gennaio 2014 - ore 11,45

Silvio Berlusconi e i suoi avvocati difensori, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono indagati a Milano nella inchiesta cosiddetta ‘Ruby ter’. L’ipotesi di reato: corruzione in atti giudiziari. Lo ha reso noto il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati. Iscritte nel registro degli indagati anche alcune Olgettine perché, come ha indicato il Tribunale,sarebbero state corrotte dall’ex premier per testimoniare a suo favore nei processi. L’inchiesta è stata affidata al pubblico ministero Luca Gaglio del dipartimento che si occupa dei reati contro i soggetti deboli.

“Sono qui e resto qui. Resto in campo, più convinto che mai di dover combattere fino alla fine per veder prevalere quello in cui credo profondamente”. E’ il messaggio con il quale Silvio Berlusconi risponde a chi pensa di essersi “liberato” di lui, inviato ad un meeting internazionale di giuristi, nel quale li invita a “condividere” questa “battaglia di libertà”.

Ruby Ter è il terzo passaggio della grana giudiziaria che ha visto implicato il Cavaliere, sulla base dei rapporti intrattenuti con Kharima el Mahroug alias “Ruby Rubacuori”. A seguito della sentenza del 24 giugno scorso – che ha visto la condanna per Berlusconi a sette anni di carcere per concussione e prostituzione minorile), i giudici della quarta sezione penale hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura per indagare sulle presunte false testimonianze.

FONTE: FANPAGE
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Foto Allegate

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