Il mal di testa da chewing-gum degli adolescenti

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21 gennaio 2014 - ore 16,21

A volte farsi passare il mal di testa può essere facile come togliere di bocca il chewing-gum: lo dimostra una ricerca pubblicata su Pediatric Neurologyda un gruppo di ricercatori del Meir Medical Center dell’università di Tel-Aviv in Israele, secondo cui molti casi di mal di testa nei giovanissimi sarebbero da attribuire alla pessima abitudine, spesso tutta adolescenziale, di masticare gomme per ore e ore.
STUDIO – Il mal di testa, spiegano gli autori, è un problema più diffuso di quanto si pensi fra i bambini e diventa ancora più frequente negli adolescenti, soprattutto fra le ragazzine: stress, stanchezza, mancanza di sonno, rumori, l’uso prolungato di videogiochi, il fumo, i pasti saltati e il ciclo mestruale sono i fattori scatenanti più comuni fra i giovanissimi. Il neurologo Nathan Watemberg tuttavia ha notato che molti dei suoi giovani pazienti, in particolare le femmine, erano soliti tenere in bocca il chewing-gum molto, molto a lungo. Si è chiesto perciò se non potesse esservi un legame fra il ruminare continuo e la comparsa del dolore, anche perché nella sua esperienza si era accorto che spesso, smettendo di masticare, il mal di testa come per incanto svaniva di lì a poco. Per capire più scientificamente se le gomme possano essere davvero correlate al disturbo, il medico ha condotto perciò una ricerca su 30 suoi pazienti dai 6 ai 19 anni con cefalea cronica e l’abitudine a masticare “cicche” ogni giorno, da una fino addirittura a sei ore quotidiane: a tutti ha chiesto di bandirle per un mese.

MAL DI TESTA – Ebbene, dopo trenta giorni senza gomme 19 ragazzini su 30 hanno visto sparire completamente il mal di testa, che in altri 7 casi era diminuito per frequenza e intensità. Per una controprova, 26 partecipanti hanno accettato di riprendere a masticare chewing-gum per due settimane: tutti hanno manifestato di nuovo la consueta cefalea nel giro di pochi giorni. «Altre due ricerche, in passato, hanno correlato le gomme da masticare al mal di testa ipotizzando due meccanismi diversi alla base dell’effetto – fa sapere Watemberg –. La prima teoria chiama in causa l’aspartame, il dolcificante contenuto in molti di questi prodotti: tuttavia il sapore della gomma scompare entro breve tempo e quindi l’aspartame non è abbondante, inoltre se fosse colpa del dolcificante dovrebbero soffrire di mal di testa anche i consumatori assidui di tutti i cibi e le bevande zuccherate. Credo perciò sia più probabile la seconda ipotesi, secondo cui la masticazione della gomma provoca uno stress dell’articolazione temporo-mandibolare: in genere le gomme si tengono in bocca a lungo, masticandole ben oltre la scomparsa del loro sapore, e ciò costringe al “superlavoro” questa articolazione che peraltro è fra le più usate. Inoltre esistono prove scientifiche che una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare possa davvero provocare mal di testa: credo perciò che l’uso eccessivo e prolungato di gomme possa essere un fattore scatenante la cefalea in bambini e adolescenti». Una scoperta che può avere immediate ripercussioni, secondo il neurologo: in un paziente con mal di testa (vale per i giovani, ma forse anche per i “ruminanti” più attempati) il consiglio di lasciar perdere le gomme è a costo zero e può risolvere una certa quota di casi senza necessità di ulteriori terapie.

FONTE: CORRIERE
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Foto Allegate

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