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Bip Mobile, sessantamila utenti rischiano di perdere credito e numero telefonico

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21 gennaio 2014 - ore 11,45

Non tutti gli utenti Bip Mobile potranno recuperare credito residuo e numero telefonico. E’ questo quanto emerge da un incontro avvenuto presso l’Autorità garante delle comunicazioni, a seguito della vicenda che dal 30 dicembre vede l’ex operatore virtuale di telefonia mobile totalmente inoperante, dopo aver subito il distacco delle linee per insolvenza: i circa sessantamila utenti Bip Mobile, che non hanno fatto richiesta di portabilità entro il tredici gennaio, potrebbero perdere il credito residuo e persino il numero telefonico.

I quattro principali operatori di telefonia mobile in Italia, hanno infatti comunicato ad Agcom che riconosceranno il credito residuo esclusivamente agli utenti che hanno effettuato richiesta di portabilità entro quella data. “Il principio è che gli operatori sono obbligati a restituire il credito se non hanno avvisato gli utenti diversamente. Cioè se non hanno comunicato, a quelli che hanno chiesto la portabilità, l’impossibilità di restituire il credito” - spiega l’Autorità, che si sta occupando della mediazione con gli operatori - “Dal 13 gennaio hanno però cominciato a dire agli utenti che non potranno salvare il loro credito”.

Tre Italia e Tiscali, a differenza degli altri operatori, riconosceranno agli utenti Bip Mobile un bonus commerciale proporzionato al credito residuo, del valore che potrà arrivare rispettivamente fino a 100 euro e 60 euro: un importo che non rappresenta un nuovo credito, ma un bonus che l’utente potrà utilizzare per il pagamento di servizi aggiuntivi. Una “soluzione” che probabilmente potrebbe adottare anche Wind.

Un problema che cammina in parallelo con quello che riguarda la portabilità del numero, che ha visto Bip Mobile comunicare ad Agcom di non essere più in grado di garantire le future number portability, perchè l’azienda non sa per quanto ancora sarà in grado di pagare il partner che li gestisce.

Su richiesta delle varie associazioni dei consumatori che hanno seguito il caso, Agcom ha deciso di richiedere al Governo l’istituzione di un fondo di garanzia che, sotto la sua supervisione, potrebbe rimediare a future situazioni simili: il fondo che sarebbe alimentato dai gestori stessi e da Agcom, tramite una quota il cui importo sarà in proporzione al fatturato e grazie al versamento delle sanzioni emesse agli operatori stessi.

”L’operatore è in concordato preventivo, quindi difficilmente chi ha dato agli utenti il credito residuo o vari bonus riuscirà a recuperare questi soldi da Bip” - spiega Marco Pierani, responsabile di Altroconsumo – “Ma se gli utenti non riconoscono il credito residuo, sulle portabilità richieste finora, fanno una pratica commerciale scorretta. Nel caso Agcom attivi una procedura cautelare contro di loro”.

Attualmente il credito residuo presente ancora nelle Sim di Bip Mobile è di circa due milioni e mezzo di euro, un tesoretto che rappresenta un’ulteriore freno allo sblocco giudiziario di liquidità che aveva richiesto l’operatore per riattivare i suoi servizi, che mai come oggi sembrano destinati a cessare per sempre.
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Foto Allegate

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