Multata per aver indossato i Google Glass alla guida, viene scagionata dal tribunale

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20 gennaio 2014 - ore 18,00

Decadono le accuse contro Cecilia Abadie, che lo scorso ottobre aveva ricevuto una multa per eccesso di velocità e "guida distratta" per via dell'uso di un dispositivo elettronico, i Google Glass, durante la guida.
La donna era stata fermata mentre guidava a 80 miglia orarie in un tratto di strada nei pressi di San Diego in cui il limite è di 65mph. Abadie, in sua difesa, ha sostenuto come i Google Glass non siano pericolosi durante la guida, non ostacolando in alcun modo la visuale di chi li indossa: "Credo che serva sperimentare con dispositivi come questo", ha continuato la donna, come si legge su BBC News. "I dispositivi indossabili sono più sicuri dei cellulari, durante la guida".
John Blair, commissario del tribunale di San Diego che si è occupato dell'accaduto, ha tuttavia congelato le accuse contro Cecilia Abadie per la mancanza di prove in grado di dimostrare che la donna indossasse gli occhiali tecnologici durante la guida della sua vettura, quando fermata dal funzionario della California Highway Patrol.
Il particolare caso di Abadie è stato seguito particolarmente da vicino dagli addetti ai lavori, dal momento che nasce nel momento in cui Google si trova ancora nelle fasi di sviluppo dell'innovativo progetto, con l'idea di permettere ai possessori di Glass un uso permanente in ogni situazione.
Risulta evidente come siano necessarie delle leggi specifiche per la nuova categoria di computer indossabili, che ne regolino l'uso in determinate situazioni. In America qualcosa si è già mosso, con il divieto di utilizzare il prodotto durante la guida in tre stati diversi.

FONTE: HWUPGRADE
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