Buonanotte, Philae! Il piccolo robot di Rosetta si è addormentato’

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17 novembre 2014 - ore 02,51

Alla fine Philae si è spento. Il piccolo robot della sonda Rosetta che ha effettuato il primo "accometaggio" della storia è andata in ibernazione.

Gli scienziati già lo avevano previsto. L'atterraggio del Lander Philae sulla cometa, infatti, era stato piuttosto burrascoso, anche a causa della bassissima gravità. Dopo una serie di rimbalzi era riuscito ad appoggiare le sue zampette meccaniche sul suolo, ma in un luogo diverso da quello sperato. Un luogo piuttosto buio. Questo non ha permesso a Philae di ricaricarsi con i pannelli solari in questi giorni e ha dovuto utilizzare interamente la batteria interna di sicurezza.

Quindi, come preannunciato, alle 1:46 ora italiana Philae si è spento ed è andato in ibernazione.

Il piccolo robot però ha fatto tutto quello che doveva fare: ha utilizzato il trapano "Made in Italy" e ha effettuato la prima perforazione di una cometa nella storia. Non solo: fortunatamente, prima di spegnersi, è riuscito a mandare alla sonda madre Rosetta, e quindi alla Terra, tutti i dati presi durante le operazioni.

Ora, oltre all'analisi di tutti i dati e al lavoro che continuerà a fare la sonda Rosetta attorno alla cometa, non possiamo che attendere l'avvicinamento della cometa stessa al Sole, nella speranza che il cambio di stagione aumenti il tempo di esposizione alla luce dei pannelli solari di Philae, consentendogli la riattivazione. Per ora, infatti, Philae riceve solo 90 minuti di luce per rotazione cometaria rispetto alle 7 ore che avrebbe avuto se fosse atterrata nel punto stabilito.

Dunque, buon lavoro a tutti gli scienziati e buonanotte Philae! Ci risentiamo, si spera, fra qualche mese!

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