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Sgarbi su Napoli: ’Una città maledetta, ma che prova l'esistenza di Dio’

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11 novembre 2014 - ore 19,45

Napoli è uno dei misteri che prova l'esistenza di Dio, anche se sembra maledetta”: un Vittorio Sgarbi a tutto tondo, oggi, quello che è stato intervistato da Radio Club 91 nel corso del programma "I Radioattivi". “La Campania – ha commentato il critico d'arte e politico – è una regione molto ricca. Umiliata, ma nessuno dubita del fatto che Capri, Ischia, Sorrento, Positano e Ravello siano luoghi di grande felicità e di offerta di vita e di festa”. Dall'altra parte Napoli e Pompei, che per Sgarbi “hanno una maledizione divina”.

La spiegazione del critico è che “ciò che è piccolo si può meglio misurare”, mentre “le grandi realtà consentono invece di nascondersi, si nasconde quello che non funziona”. “Non si spiega altrimenti – va avanti Sgarbi – come possano convivere realtà così distanti, tanta bellezza e tanta eleganza con contestuale tanta sporcizia e tanto disordine”.

Sgarbi si è detto anche in disaccordo col regista teatrale Roberto De Simone, il quale aveva sottolineato la distanza delle promesse della politica dal loro concretizzarsi. “Le responsabilità della cattiva amministrazione – è il parere di Vittorio Sgarbi – sono di chi assume il compito di amministrare, ma non è che se si candidasse De Simone risolverebbe il problema. Diciamo che grandi uomini capaci di fare ce ne sono pochi. E poi quelli che fanno politica sono i peggiori”.

Il ministro Dario Franceschini però è nelle grazie del critico: “Del governo renziano è la figura più a tutto tondo, l'unico che ha un pedigree, mentre i ministri sono dei turisti che non hanno mai fatto neppure gli assessori”. “La Boschi – prosegue – prima ha fatto la ragazza di bottega di un avvocato. Le capoliste di oggi sono donne messe lì dagli uomini, sono subalterne”.

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