Geronimo La Russa e la beffa della nonna morta

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15 marzo 2014 - ore 01,03

Davvero sconvolgente ciò che ha fatto il primogenito dell’ex ministro Ignazio La Russa: in una lettera della nonna morta lei stessa aveva dichiarato di essere stata vittima di «un inganno» perpetrato ai suoi danni dal nipote nell’agosto 2010. La donna aveva 86 anni e Geronimo era il vice presidente dell’Aci di Milano.

Ecco cosa scriveva la nonna: «mio nipote Geronimo si volle interessare della mia situazione economica» e «con varie argomentazioni insistette affinché aprissi un conto presso la sua banca di fiducia e vi depositassi parte del denaro». Dopo essere arrivati all’agenzia Unicredit «pochi minuti prima della chiusura, mi furono posti innanzi molti fogli che venni invitata a firmare subito, data la imminente chiusura, e che quindi non feci in tempo a leggere. Li firmai fidandomi di mio nipote, nella certezza di solo depositare i miei denari».

L’anziana signora si accorse troppo tardi dell’inganno e si accorse di aver firmato una polizza assicurativa a beneficio del nipote.
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