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Lecco, tre sorelline uccise a coltellate. Sospetti sulla madre

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09 marzo 2014 - ore 12,29

Ore 12.00 - Sulla strage delle bambini di Lecco è intervenuto – a SkyTg24 – anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano: “Di fronte alla drammatica notizia dell’uccisione di tre bambine a Lecco mi sento di dire che non daremo scampo a chi ha commesso questo efferato gesto. Inseguiremo l’assassino finché non lo avremo preso e quando lo prenderemo e lo faremo stare in carcere. Convocherò i vertici della polizia al termine di questa trasmissione. L’Italia non può limitarsi a piangere ma deve dare la caccia e trovare” chi ha commesso l’omicidio. “Noi ci riusciremo”, ha detto infine.

UPDATE: Un parente della famiglia, che abitava non lontano dal luogo del delitto, è stato portato in caserma dai carabinieri per essere interrogato. Nel frattempo la donna avrebbe sussurrato ai medici: “Sono sola. Non mi aiuta nessuno. Non ce la facevo più”.

Tre bambine, di 3, 10 e 13 anni, sono state trovate morte stamattina. La tragedia familiare è avvenuta intorno alle 6 e 30 a Lecco, in corso Bergamo. Non è stata ancora chiarita la dinamica della strage: l’ipotesi su cui si stanno orientando gli inquirenti è che la madre avrebbe sgozzato le bambine poi avrebbe tentato di togliersi la vita. Quando i medici del 118 sono entrati nell’appartamento di fronte ai loro occhi hanno trovato una scena terribile: le vittime, infatti, giacevano sul loro letto con profonde ferite da arma da taglio. Il sangue è presente in tutta la casa e ciò lascerebbe immaginare che la mamma abbia ucciso le figlie in altre stanze, per poi trascinare i corpi senza vita in camera. Altra ipotesi è che le vittime abbiano tentato di scappare, senza tuttavia riuscirci. Al momento risultano sconosciute le motivazioni del gesto estremo. Quello che si sa è che la donna – ora ricoverata in ospedale in gravissime condizioni –  si trovava da sola con le figlie, mentre il marito era assente (la coppia è separata e i due non vivono insieme): la famiglia viveva in condizioni di estrema indigenza ed era assistita dalla Caritas locale. I carabinieri stanno tentando di rintraccire l’uomo: nel frattempo hanno sequestrato un grosso coltello da cucina che si presume sia l’arma del delitto.

I soccorsi sono stati chiamati da un vicino di casa: i sanitari, successivamente, hanno chiamato anche i carabinieri, che in queste ore stanno effettuando tutti i rilievi necessari. Sul luogo del delitto è arrivato anche un parroco, che ha dato la benedizione alle tre bambine: “Seppure musulmani – ha raccontato il sacerdote – la figlia maggiore frequentava catechismo”.

FONTE: FANPAGE
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