Michael Jackson è mio padre’, sostiene un cantante, ma le prove dicono altro

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08 marzo 2014 - ore 16,24

Qualche giorno fa Brandon Howard, un giovane cantante americano, ha dichiarato di essere il figlio nascosto di Michael Jackson e di avere le prove: il test del Dna. Il ragazzo, infatti – che sarebbe nato dalla relazione di Jackson con la cantante Miki Howard negli anni '80 - aveva dichiarato di essere venuto in possesso di un calco dei denti del Re del Pop da cui avrebbe estratto del Dna per dimostrare la paternità del cantante. Un test che è stato anche mostrato ma che per molti sarebbe un fake, come dice anche il sito americano TMZ che mostra come il logo mostrato nelle analisi non sarebbe altro che preso dal film "Terminator" e non è un caso che a mostrare per primo il test sarebbe stato il sito FilmOn.com. Intanto le reazioni, come immaginabile, si fanno fatica a contare.

La storia è complessa, il ragazzo dice di essere il figlio ma di non essere interessato all'eredità del cantante a differenza di quanto si è letto nei giorni precedenti, quando si scriveva che era quello l'obiettivo principale di Howard. Gli avvocati del cantante avevano spiegato che comunque era troppo tardi per cercare di rientrare tra gli eredi, ma hanno preso la parola anche i fratelli del cantante, oltre che quello che dice essere il vero padre del ragazzo. Insomma, attorno a Michael Jackson continua a scatenarsi una guerra che ha al centro sempre i soldi. Non è bastato il processo che si è celebrato tra la famiglia Jackson e la AEG, sua etichetta e organizzatrice di quello che avrebbe dovuto essere il ritorno in tour di Jacko, morto, però, qualche giorno prima a causa di una dose troppo alta di Propofil. Una morte di cui è stato accusato il medico Conrad Murray, condannato a 4 anni di carcere per omicidio colposo.

Augie Johnson che dovrebbe essere il vero padre del ragazzo (TMZ sostiene di aver visto numerose foto in cui i due sono assieme), ha dichiarato la veridicità della sua paternità e il fatto che era in sala quando nacque oltre ad averlo accompagnato, quando il figlio era piccolo, nelle prime sale prove. Soprattutto, però, ha dichiarato che il ragazzo c'entrerebbe poco in tutta questa vicenda e che, piuttosto, sarebbe stato mal consigliato da gente avida di denaro. Anche i fratelli di Jacko si dicono scettici riguardo la faccenda. A nessuno di loro, infatti, Michael avrebbe mai parlato di un probabile figlio nascosto (gli unici tre sono Prince, Paris e Blanket), né tantomeno il ragazzo, il quale una volta li incontrò, fece riferimento a questa evenienza.

Insomma, con un test del Dna falso, un po' di testimonianze contro, e un patrimonio miliardario da salvaguardare, al ragazzo non basterà una somiglianza con i cantante, anche perché, come dice Johnson, la somiglianza sarebbe col Jackson post operazione.

FONTE: FANPAGE
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