Spara al figlio perché va male a scuola

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08 marzo 2014 - ore 12,47

Ha sparato al figlio ventenne con una pistola e poi si è consegnato alle forze dell’ordine. E’ successo nella serata di ieri marzo a Villata, un piccolo centro di 1600 abitanti in provincia di Vercelli. Il padre del giovane l’ha sparato colpendolo ai polmoni poi la corsa verso l’ospedale dove è stato ricorverato in rianimazione all’ospedale di Novara. Le condizioni sono molto gravi e l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto è stato lungo e complesso. Secondo le prime ricorstruzioni si sarebbero sentite delle urla, un litigio, le cui ragioni sono al vaglio dei carabinieri ma sembrano legate all’andamento scolastico del ragazzo.

Dopodiché il padre avrebbe sparato sei colpi di pistola calibro 22, due dei quali avrebbero centrato il giovane colpendolo tra i polmoni e l’addome. Il figlio è poi corso in strada mentre il padre continuava ad inseguirlo lungo via Garibaldi, in una zona periferica del paese dove sono residenti. E’ stato lo stesso aggressore a chiare i soccorsi.

“Venite, ho sparato a mio figlio. E’ ferito”. Sarebbero state queste le parole usate per allarmare i soccorsi. In paese l’uomo veniva descritto come “una persona normale, senza particolari problemi”. L’accusa ora è di tentato omicidio aggravato dai vincoli di parentela. A Villata, un centro agricolo della pianura vercellese vicino al fiume Sesia, la notizia è subito rimablazata per tutto il paese che avrebbe confermato che l’uomo non aveva mai avuto reazioni simili ed essere molto legato alla moglie.

FONTE: FANPAGE
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