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Uccide di botte il figlio di otto anni: "Era effeminato"

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06 marzo 2014 - ore 18,39

ROMA - Lo ha picchiato fino a bucargli il fegato. Fino ad ucciderlo. Tutto perché suo figlio Alex, di soli otto anni, era "effeminato". Ne era convinto Andrè Moraes Soeiro, il 34enne padre del piccolo, disturbato dal fatto che il figlio amasse "lavare i piatti" e dai continui rifiuti del bimbo che "non voleva tagliarsi i capelli". Così lo ha brutalmente picchiato nella loro casa di Vila Kennedy, quartiere povero alla periferia ovest di Rio de Janeiro.

A incastrare l'uomo è stata la testimonianza dei vicini mentre la mamma del bimbo aveva tentato di negare l'accaduto imputando a una caduta accidentale le ferite del bambino.

I medici e gli inquirenti sono però riusciti a ricostruire quanto accaduto e ad accertare la responsabilità del padre, disoccupato e con precedenti per spaccio di droga. Il bimbo - spiega l'Istituto di medicina legale in una nota - non ha resistito a "un'emorragia interna, dopo aver avuto il fegato perforato dalle tante percosse ricevute".

Sulla pagina Facebook della mamma di Alex ora campeggia un'enorme scritta bianca su sfondo nero: "Luto", lutto in portoghese. Poi un post: "Nulla mi restituirà mio figlio, ma combatterò finché vivrò perché abbia giustizia".
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