Carmen, Chiara e le altre: "16 anni e incinta". Arrivano le critiche per Mtv’

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05 marzo 2014 - ore 16,45

Su Mtv è partita la versione italiana del format "16 anni e incinta", che ha già riscosso notevole successo in America (lanciando anche il "fenomeno" Farrah Abraham).

Protagoniste della prima stagione sono Gemma, Carmen, Chiara, Sara, Fleur e Ivonne: sei ragazze tra i 15 e i 19 anni "che si ritrovano a combattere la loro battaglia più difficile: diventare donne, adulte e madri prima del tempo", come spiega il programma.

La storia più famosa è quella di Carmen, già assurta agli onori della cronaca perché a 16 anni è già madre di tre bambini (due gemelli nati nel 2012 e una piccola nata quest'anno). Il suo caso è approdato anche a Domenica Live, dove Barbara D'Urso ha seguito in diretta il battesimo della piccola.

La filosofa e giornalista Chiara Lalli, autrice di "A. La verità, vi prego, sull'aborto" e "C'è chi dice no", su Giornalettismo riflette criticamente sul reality di Mtv, prendendo spunto dalla puntata dedicata al caso della giovane Chiara.

"La voce fuori campo è rassicurante, tutto poi andrà bene, in genere con inquadratura finale della creatura che magicamente risolverà le preoccupazioni che non sono vere preoccupazioni, ma solo lievi ostacoli lungo la strada dell’apoteosi finale. La voce fuori campo non elenca nemmeno le difficoltà per arrivare alla soluzione magica finale, ma solo qualche scomoda scenetta. Non c’è spazio manco per la verosimiglianza nel reality delle madri adolescenti. Nelle due storie che ho visto – perché di più davvero non ce la facevo – portare avanti la gravidanza non è una scelta, ma ciò-che-andava-fatto. La possibilità contraria non viene neppure mai nominata: non si mette in discussione il destino o qualcosa di scontato e intoccabile. Non si discutono le alternative come non si farebbe rispetto al fatto che per vivere ci tocca respirare".

Chiara Lalli torna a parlare anche del caso di Carmen, la più mediaticamente esposta delle ragazze di "16 anni e incinta".

"Non si nomina la contraccezione, non sia mai (un angusto spiraglio su un possibile rimorso c’è da parte del padre che si domanda 'ma come fai?', ma ci rendiamo subito conto che si intende 'come fai a sopravvivere in una casa con 7 minorenni cui badare' – Carmen ha 3 fratelli e 3 figli – senza mica mettere in dubbio che ce ne potessero essere meno di minori cui badare). Ci vuole del talento per non nominare mai non dico l’interruzione volontaria di gravidanza, ma almeno la contraccezione. D’altra parte 'se Carmen ha avuto 3 figli con Rosario è perché ne è sempre stata innamorata'. Mi sa che pure gli autori hanno le idee confuse su come si concepiscono i bambini".

FONTE: TODAY
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Foto Allegate

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