Risorse petrolifere sul Mar Adriatico: la Croazia ci pensa su

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04 marzo 2014 - ore 22,32

“Ci sono forti e concreti indizi che nel sottofondo marino della parte croata dell’Adriatico potrebbero esserci ingenti risorse ancora non scoperte di petrolio e di gas”- così ha dichiarato a Spalato, in Dalmazia, il ministro dell’Economia croato, Ivan Vrdoljak, in un’intervista con i giornalisti sulla nave Seabird Northern Explorer, della società norvegese Spectrum.
Alcuni dati  raccolti lungo 15 mila chilometri  della costa adriatica croata, “indicano l’esistenza di giacimenti di petrolio e di gas” cosa ha interessato moltissimo le corporazioni petrolifere.

“Numeri più precisi sulle quantità delle risorse si sapranno dopo un’analisi dettagliata dei dati e un ulteriore ciclo di esplorazioni”- ha inoltre dichiarato il ministro- “Sembra che la Croazia potrebbe essere uno dei pochi Paesi europei che possiedono molte più risorse di gas e petrolio del loro fabbisogno e potrebbe, entro la fine di questo decennio, trovarsi nella posizione di una piccola Norvegia, diventare uno snodo energetico dell’intera regione”

Il presidente del cda della Spectrum norvegese, Rune Eng, è invece molto più cauto ma ha confermato che i dati finora raccolti “indicano una grande potenzialità della parte croata dell’Adriatico”. “È ancora troppo presto per parlare delle quantità – ha aggiunto – ma l’Adriatico orientale è senza dubbio molto attraente per le corporazioni internazionali dato che il mare non è molto profondo, fatto che riduce notevolmente il costo delle piattaforme per l’estrazione, in paragone ad altre parti del mondo, come in Africa o in Brasile”.
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