Napoli: da 8 anni segregata in casa dalla madre, liberata dalla polizia

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01 marzo 2014 - ore 12,52

Una donna di 36 anni, che da almeno otto anni era segregata in casa dalla madre, è stata liberata oggi dagli agenti di polizia a Napoli. Gli agenti sono intervenuti in un appartamento di uno stabile in Via Luigi Caldieri, nel quartiere Vomero del capoluogo partenopeo, dopo alcune segnalazioni di cattivi odori provenienti dall’interno. All’arrivo dei poliziotti la porta era chiusa dall’esterno e sul pianerottolo effettivamente si percepiva un cattivo odore, così gli agenti hanno allertato i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto aprendo il portoncino d’ingresso. Davanti agli occhi degli agenti si è presentata una situazione di abbandono incredibile. Cumuli di spazzatura giacevano in tutta la casa e dietro ad un divano seduta a terra vi era una giovane donna rannicchiata e seminuda che cercava di riscaldarsi utilizzando un asciugacapelli. La donna, una 36enne, era in evidente stato di malnutrizione e deficit psico-fisico ed è stata immediatamente trasportata in ospedale dove è stata ricoverata. Dopo alcuni accertamenti sulla proprietà dell’immobile e dell’indentità della donna ritrovata, i poliziotti hanno rintracciato la madre di questa a casa di un familiare.

La 69enne madre della donna è stata trovata in possesso delle chiavi dell’appartamento e del tesserino sanitario della figlia. Secondo quanto accertato dagli investigatori, la madre si recava nell’appartamento una o due volte alla settimana lasciando sul pavimento delle buste della spesa per poi andar via immediatamente chiudendo la porta a chiave. Per questo la donna è stata immediatamente arrestata e condotta nel carcere di Pozzuoli, mentre altre tre persone sono state denunciate a piede libero dai poliziotti per il reato di favoreggiamento.

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