Napoli, il Comune è sull'orlo del crack: "Il 50 per cento non paga multe e tasse locali"’

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22 febbraio 2014 - ore 13,53

Napoli è sull’orlo del crack. Poco meno di un mese fa la Corte dei Conti ha bocciato il piano decennale di riequilibrio finanziario del Comune partenopeo. Il dissesto economico è il principale problema del sindaco Luigi De Magistris, che continua a essere convinto che la città possa risollevarsi.  I suoi collaboratori dicono: "Abbiamo gestito una città con un miliardo e mezzo di debiti senza licenziare nessuno. La verità è che abbiamo fatto un miracolo".

La realtà è obiettivamente drammatica. Se un Comune grande come Napoli non riscuote multe e tasse locali, il crack è inevitabile, dicono gli esperti. Negli anni 2009, 2010 e 2011 soltanto una multa o una cartella Tarsu su due è stata riscossa. Impossibile tenere i conti in ordine, se si pensa che più dell'80 per cento dei morosi esaminati non sono intestatari di immobili o risultano con altre forme di prelievo sullo stipendio. I numeri sono impressionanti. Il Comune di Napoli ha 650 milioni di euro di debiti fuori bilancio e 783 milioni di euro di disavanzo di amministrazione.

Antonio Salvati sulla Stampa oggi in edicola sottolinea un altro punto dirimente: "Prendiamo, ad esempio, le contravvenzioni al codice della strada: stando all’organo di controllo a tutto il 2013 il Comune di Napoli riporta in bilancio una cifra pari a oltre 311 milioni di euro. Il fatto è che solo 199 milioni di euro hanno «speranza» di essere riscossi. Va un po’ meglio con la Tarsu (la vecchia tassa per lo smaltimento dei rifiuti): di 312 milioni e rotti iscritti a tutto il 2013, 'solo' 63 milioni sono potenzialmente inesigibili".

La dismissione del patrimonio immobiliare comunale potrebbe essere un elemento forte e di immediato impatto nel piano di riequilibrio. Basti pensare che la dismissione del patrimonio disponibile e del patrimonio di edilizia residenziale popolare potrebbe coprire addirittura il 94% del disavanzo. La Corte dei Conti però sostiene che manchi un "effettivo controllo delle operazioni poste in essere e di quelle da intraprendere". Il Comune di Napoli ha qualche settimana di tempo per presentare ricorso contro la bocciatura della Corte dei Conti.

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