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Vladimir Luxuria arrestata a Sochi, aveva bandiera con scritta ’Gay è ok’

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17 febbraio 2014 - ore 00,25

Arriva dalla Russia, lì dove si stanno tenendo le Olimpiadi invernali di Sochi, evento molto contestato dalle associazioni gay per l’ostilità del governo Putin nei confronti degli omosessuali, una notizia che potrebbe ancor più corroborarequesta ostilità: “Ho appena ricevuto una telefonata da Vladimir Luxuria. E’ stata arrestata dalla polizia a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta in russo ‘Gay è ok’”. A rendere nota la notizia, come da fonte Agi, è Imma Battaglia, presidente onorario Di’ Gay Project. Ha successivamente aggiunto: “L’atteggiamento degli agenti è stato brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo. Chiediamo un intervento immediato del ministro Bonino”. Tuttavia, secondo quanto riporta l’Ansa, le autorità consolari non avrebbero fornito alcuna confermo del fermo dell’ex parlamentare e per questo si continua a far fede alla telefonata fatta dalla stessa Luxuria per comunicare l’accaduto.

Vladimir Luxuria si trovava a Sochi con una squadra del programma Le Iene per realizzare un servizio in cui si recasse ad una partita di Hockey sul ghiaccio proprio con l’obiettivo di mostrare pubblicamente la bandiera che è stata la causa del suo arresto. Intanto gli ambienti di sinistra si sono mobilitati perché la Farnesina intervenisse ed il capogruppo alla camera di Sel Gennaro Migliore ha contattato personalmente il Ministro Bonino per sollecitare un intervento. Emma Bonino ha appunto fatto sapere, tramite una comunicazione ufficiale dalla Farnesina, che è stata attivata un’Unità di crisi per il fermo dell’ex parlamentare.

FONTE: FANPAGE
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